Domenica 20 Maggio 2012

la mia ULTIMA creazione

“In questo mondo così poco propenso alla purezza, esprimersi con la purezza dell’acquerello può essere visto come una debolezza. Quindi per difendersi è necessario proporsi con colori più accesi e crudi. Da qui l’esigenza di “inquinare” l’acquerello con altre tecniche. Nasce così il mio impiego di tecniche miste”

una STORIA da Leggere

Win a free ZOO Pro Edition!La pittura al posto della parola: ho sempre pensato che con le immagini potessi esprimere meglio le emozioni. Fin da bambino quindi ho trovato questa via per dialogare anche con me stesso: successivamente è diventato un modo per condividere i miei pensieri con le persone. Se dipingere è quindi diventato un mio modo di essere, la mia storia personale è la storia della mia arte continua...

Natura e modernità sono gli ambiti di indagine pittorica che Mario Terranova affronta attraverso la sua arte.
Gli scorci, antichi o moderni, coestistono in un ambiente dove si integrano ma allo stesso tempo di distinguono le varie forme di vita naturale. Se la composizione dell’opera dona omogeneità visiva ai due ambiti, la pittura e la scelta della tecnica li fa convivere in contrapposizione: la vegetazione quindi riacquista la sua rappresentazione figurativa attraverso l’uso degli acquerelli, mentre la presenza umana si smaterializza attraverso i colori acrilici, utilizzati con la tecnica dei writer urbani.

Si crea quindi il paradosso della tecnica mista che distingue ma unisce nella coerenza della tecnica i soggetti trattati.
Attraverso questa dialettica Mario Terranova vuole anche segnare col suo tratto come solo la natura sia rimasta coerente a se stessa, a differenza delle opere umane che si inseriscono in maniera artificiale nel contesto.
 
Mario Terranova arriva a sperimentare questo nuovo progetto di ricerca pittorica rimanendo fedele all’estetica figurativa, anche nelle opere in cui il soggetto si trasfigura in una composizione astratta. La solidità tecnica è il risultato di un costante con impiego di tutte le tecniche (olio, tempera, acquerello, acrilico), espresse su supporti neutri di carta e cartone.
Il dialogo costante di Mario Terranova con il suo pubblico - e con se stesso - trova perciò realizzazione completa attraverso l’arte, a cui tributa il ruolo di messaggera emozionale in sostituzione alla parola.